Complesso Umberto I





















Progetto 2008-2009
Mestre (Venezia)

Uno dei temi del concorso era di costituire un “simbolo” per la città. L’obiettivo è stato perseguito definendo quattro edifici a torre ubicati in una maglia regolare di base di maglia 25m x 25m, creando un modulo che viene ripreso per scandire sia lo spazio di nuova formazione definito dai suddetti edifici che quello così detto “archeologico”.
Si delineano così nell’area di progetto due luoghi associativi differenti che si rapportano, uno con la città antica (piazza Ferretto, centro storico), l’altro con la città di “moderna concezione”.
Il legame tra queste due nuove realtà viene definito da est a ovest con delle connessioni che pongono in relazione la zona della Piazza Ferretto con l’area sportiva e l’accesso alla nuova stazione metropolitana SFMR Olimpia.
Altra direttrice è quella nord-sud, che va a porre un legame tra la parte del centro storico, ubicato a nord-est della città, e le aree verdi, a nord e a sud dell’area di progetto; aree che diventano quindi punti iniziali e finali di un accesso che trova il suo fulcro nella parte “moderna”, definita in planimetria da una pavimentazione quadrata che riprende il modulo archetipico, creando una zona di massima concentrazione.
Questa zona viene rispecchiata nel piano come sottostante a quota -3.67m, con una rarefazione della maglia dei pilastri strutturali, in modo da creare uno spazio associativo al coperto, che rispecchia quello soprastante, che richiama il senso di “piazza coperta”, scandita dagli spazi ad uso commerciale che le fanno da coronamento.
L’attestamento di una delle torri, quella adibita a terziario e alle attrezzature collettive, con la via Circonvallazione, è dettata dalla volontà di definire un elemento di eccezione nell’intero linguaggio progettuale, improntato su una coerenza formale definita dalla maglia; per impostare un “portale d’accesso” all’intero sistema creatosi.
Il linguaggio architettonico usato per questo edificio è dato da elementi pieni in c.a. d’angolo, che si attestano sulla quota campagna, enfatizzando l’idea di ingresso verso l’area.
La riqualificazione ambientale, per quanto riguarda l’area archeologica, diventa anch’essa tema di sviluppo urbanistico-architettonico, andando a riprendere la maglia creata per gli edifici a torre e riproponendo in negativo lo stesso modulo, aprendo delle viste nel terreno per permettere la lettura del sito sottostante.
In questo senso la situazione progettuale presente nell’ “area moderna”, si ribalta e si definisce una sezione progettuale che mette in relazione vuoti e pieni, e che parte dall’idea di considerare la città antica come specchio in negativo della città moderna, creando in questo modo un’unità di lettura di due realtà differenti.
Vengono definite 4 tipologie di torri:
Una tipologia con struttura “appesa” c.a., una torre in acciaio e vetro, una che privilegia le viste sulla città e la torre-portale ruotata rispetto alla precedenti e che da l’accesso alla piazza.
© Alessandro Comuzzi Architetto - Via Conceria 1, 33050 Zugliano (UD) P.I 02742830306